“Quando un padre”, il nuovo film con Gerard Butler


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8 giugno 2017 0 commenti

Dane Jensen lavora settanta ore a settimana in un’azienda di recruiting di Chicago e fa il “cacciatore di teste”. Si tratta di […]

Quando un padre

Dane Jensen lavora settanta ore a settimana in un’azienda di recruiting di Chicago e fa il “cacciatore di teste”. Si tratta di un mestiere nel quale ciò che conta è essere più veloce e più rapace per accaparrarsi la più alta provvigione possibile. Tutto va bene, pur di mantenere mutuo, moglie e tre figli. Intanto il tempo trascorso in famiglia non è che una pausa tra una telefonata di lavoro e l’altra. Tutto cambia quando al figlio Ryan, di dieci anni, viene diagnosticata una grave forma di leucemia.

Quando un padre, primo film da regista del produttore Mark Williams (Un colpo perfetto, The Accountant), è un film con un storia piuttosto trita e ritrita. La vicenda rimane a tratti statica, con una certa prevedibilità di fondo pressoché senza colpi di scena, senza evidenti spunti drammaturgici.

Eppure Gerard Butler è in grado di sorreggere diversi registri e catturare la simpatia e l’attenzione del pubblico. Tra l’altro è attorniato da un cast di tutto rispetto, con le prestigiose partecipazioni di Willem Dafoe e Alfred Molina. La storia pone l’accento sul mondo delle aziende che si occupano di recruiting, argomento di per sé molto interessante e attuale. Lo sceneggiatore Bill Dubuque, del resto, aveva in precedenza dimostrato una buona dose di originalità in The Judge The Accountant.

Nonostante ciò, a prevalere in Quando un padre sembra essere l’indeciso registro da adottare, tra stereotipia da mélo anni cinquanta e ottimismo da self-made man da anni ottanta-novanta. Manca la terza via, che vada oltre i troppo buoni sentimenti e la buona etica o l’espediente fin troppo facile.

[fonte: www.sentieriselvaggi.it]



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